La Regione Basilicata punta all’autosufficienza energetica. Capofila di questa piccola rivoluzione ‘verde’ locale è il Dipartimento Ambiente dell’ente regionale che, in linea con le sue funzioni, intende ridurre la propria impronta carbonica oltre che il peso della bolletta. Ma presto si accoderanno anche le altre strutture regionali. Intanto, a compiere il primo passo verso l’indipendenza energetica sarà proprio il Dipartimento che si occupa di tutela ambientale, al servizio del quale è stato attiviato un impianto fv in grado di coprire il 38% (una quantità pari a 75 MWh) del suo fabbisogno di elettricità annuo. L’impianto, costato 338 mila euro, è stato realizzato con un finanziamento pubblico: “La produzione di energia elettrica e gli incentivi previsti dal Conto energia consentiranno di ridurre la spesa di energia elettrica annuale da 27 a 7 mila euro annui”, spiega la Regione in un comunicato.
E’ inoltre in corso di approvazione un contratto con la Sel, la società energetica lucana, per la realizzazione di ulteriori impianti fv sugli edifici del Consiglio e della Giunta regionale, dei Dipartimenti Attività Produttive e Formazione nel capoluogo Potenza e sul palazzo del Consiglio Regionale dell’altra provincia lucana Matera. Un’iniziativa, quella della Basilicata, che si pone indubbiamente come un ottimo esempio per i cittadini: oggi il fv è presente nella Regione con circa 2.129 impianti per un totale di 85 MW (stime del Gse al 15 maggio).