Roma - Sono passati appena due anni dall' approvazione del Piano energetico regionale dell'Emilia Romagna e le fonti rinnovabili sono decollate. Secondo fonti Regionali, già 65 MW saranno installati entro il 2010. Boom anche di impianti eolici (con 40 MW installati) e a biomasse, fonte per la quale sono già stati programmati 100 MW elettrici, in gran parte dalla riconversione di zuccherifici e piccole centrali nelle imprese agricole.
Inoltre, da uno studio del sottosuolo, le riserve geotermiche nel modenese e nel ferrarese potrebbero intrappolare in profondità l'anidride carbonica a 800/2.000 metri cresce anche l'utilizzo della cogenerazione (produzione silmultanea di calore e di energia elettrica) che, secondo il Piano energetico, dovrà svilupparsi ora non solo negli impianti di produzione ma negli edifici (micro generazione) e nell' industria (trigenerazione).
Si prevede, inoltre, che il 70% delle nuove aziende installeranno impianti energetici con sistemi di illuminazione pubblica a risparmio energetico, rete di teleriscaldamento/raffrescamento e centrali di cogenerazione/trigenerazione. Gli investimenti previsti sono di 53 milioni di euro da parte della Regione e del Programma Por-Fesr.
Passi importanti, per la riduzione dei consumi energetici, prevedono di dimezzare i consumi degli edifici e di incrementare la certificazione energetica degli edifici, a tutela dei consumatori, realizzata da tecnici accreditati.