Conto Energia: la prima voce contro. ci mancava il guastafeste. Erano passati solo sei giorni dall’approvazione del Conto Energia da parte della Conferenza Stato Regioni, che un’autorevole voce si è levata a esprimere altrettanto “autorevoli” obiezioni sul documento tanto atteso dal mercato. Il presidente dell'Autorità per l'energia, Alessandro Ortis, ha dichiarato pubblicamente la necessità di rivedere la durata e il livello delle tariffe incentivanti per il fotovoltaico. «Senza interventi c’è il rischio di un aumento delle bollette fino ad oltre il 20% da qui al 2020» ha dichiarato. Quanto zelo. Perché non ricordare invece che lo sviluppo del solare e di tutte le rinnovabili è indispensabile per il raggiungimento dell’obiettivo comunitario di coprire con le rinnovabili il 17% dei consumi finali di
energia entro il 2020? Perché non ricordare quanto costerebbero le multe? Perché non ricordare che dalle bollette energetiche sono arrivati sostegni economici anche ai grandi gruppi petroliferi senza che nessuno battesse ciglio? Perché non ricordare che in termini di imposte dirette e indirette l’industria del fotovoltaico ripaga buona parte di quello che riceve dallo Stato oltre a offrire nuovi posto di lavoro in un momento in cui l’occupazione sta diventando la vera emergenza
del Paese?
Davide Bartesaghi - bartesaghi@solarebusiness.it
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