Oggi la seduta della Conferenza Unificata ha approvato la bozza di decreto per il conto energia 2011-2012. Secondo quanto dichiara all'agenzia Reuters Marcello Mochi Onori, segretario generale della Conferenza delle Regioni e delle province autonome, "Le Regioni hanno espresso l'intesa tout court senza altre indicazioni sullo schema del decreto legato agli incentivi per la produzione di energia fotovoltaica".
L'attesa bozza per il rinnovo nel 2011 degli incentivi per il Conto Energia fotovoltaico è stata esaminata dai gruppi tecnici delle regioni nelle sedute del 22 e 24 giugno scorso e successivamente trasmessa dal Ministero dello Sviluppo alle associazioni di categoria, agli enti interessati e all'Authority.
Lo stesso Sottosegretario Stefano Saglia ha anticipato, durante la presentazione del portale corrente.it, il calo graduale del 6% al quadrimestre dell'incentivo nel 2011 e 2012. Affinché il tutto sia confermato si attende però il pronunciamento della Conferenza Stato Regioni e la pubblicazione in G.U. del Decreto.
Il tetto incentivabile sarà di 1000MW. Ricordiamo che nel 2009 sono stati incentivati 1200 MW.
Validità del nuovo conto energia
Lasciando da parte la querelle politica che sta investendo il settore delle rinnovabili anticipiamo i contenuti della bozza del nuovo conto energia che entrerà in vigore il prossimo gennaio e rimarrà valido sino a tutto il 2013, momento entro il quale si attende il Decreto che definirà le tariffe e le modalità per gli anni successivi.
Secondo la bozza circolata, gli impianti verrebbero divisi in diverse classi di potenza con incentivi decrescenti: da 1 a 3 kW; da 3 a 20 kW; da 20 a 200 kW; tra 200 e 1000 kW; dai 1000 kW a 5mila kW; e oltre 5mila kW. Prima un impianto superiore a 20 kWp aveva lo stesso incentivo di un impianto multimegawatt. Ora ci sono vari scaglioni, l’ultimo dei quali di 1.000 kWp a salire”.
La bozza del conto energia prevede tre variazioni di tariffe nel corso del 2011, con un calo del 6% ogni quadrimestre, a partire dal primo gennaio. Alla fine dell'anno la decurtazione sarà del 18% rispetto a oggi. Scenderà di un ulteriore 6% l'anno sia nel 2012 che nel 2013.
Potenza incentivabile fino a 3mila MW
Riguardo la potenza incentivabile, la bozza di decreto prevederebbe un aumento dagli attuali 2 mila MW fino ai 3 mila MW. A questa potenza andrebbero aggiunti altri 200 MW per il fotovoltaico a concentrazione e ulteriori 300 MW per gli impianti integrati con caratteristiche innovative.
Gli impianti che hanno potenza sino a 200 Kw potranno usufruire del regime di scambio sul posto anche dopo la scadenza degli incentivi
Il Decreto specifica anche gli ambiti di cumulabilità degli incentivi con altri ricevuti da enti in conto capitale e chiarisce da subito la non cumulabilità con le detrazioni fiscali.
DUE TIPOLOGIE DI TARIFFE
La bozza del Conto Energia divide gli impianti in “Altri impianti” e “Impianti realizzati su edifici”. Scompare la definizione di “parzialmente integrati” e di “integrati”che ha consentito di interpretare in modo molto ampio le prescrizioni della Guida del GSE all'integrazione, favorendo l'accesso a tariffe particolarmente incentivanti di interventi architettonicamente poco significativi. Infatti, secondo i dati forniti dal GiFI (marzo 2010), solo il 7% degli impianti installati nel 2009 non avrebbe alcuna integrazione, mentre ben il 62% degli impianti risulta parzialmente integrato, e il 31% integrato. Guardando le statistiche sotto l'aspetto della potenza installata troviamo il 32% di potenza non integrata (gli impianti a terra sono di maggiori dimensioni) il 38% parzialmente integrati e il 30% integrati. E' palese che un quadro di questo tipo contrasti con l'esperienza visiva di ciascuno relativamente agli impianti poco integrati nel panorama delle città o sui capannoni industriali.
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